IL CONFINO

 

Amore, con questo bel mattino

son già trecento giorni di

confino

da questo scoglio in mezzo al mare

nemmeno un tuo pensiero può scappare.

Non c'è prigione più sicura

di questa mia prigione senza mura.

 

Scrivimi se stai bene e se lavori

dimmi quanti compagni han fatto fuori

io fra le righe capirò

e nel dolore forza troverò.

lo ci ho il silenzio per tortura

in questa mia prigione senza mura.

La musica è il mio unico conforto

finché io scrivo non mi sento morto.

Le mie canzoni getto in mare

un giorno tu le sentirai cantare.

 

L'unico messaggero è la natura

in questa mia prigione senza mura.

Adesso me ne vado a consegnare

la lettera al comando militare

di nero copriranno le parole

ma tu le vedrai chiare come il sole

Le barre sono la censura

in questa mia prigione senza mura.

Amore, con questa bella sera,

son già trecento giorni di galera

ma tu va avanti e sta sicura

resisto alla prigione senza mura

Basta una sola cosa al confinato:

sapere che non è dimenticato.